#recensione Evanescente depressione di Salvatore Scalisi

Trama

Fabrizio è un depresso. Ha tutto per avere una vita normale; ma un segreto tarlo lo corrode e non lo fa andare avanti. Bruna, la sua migliore “amica” di sempre, gli sta molto vicino. Così pure Biagio, l’amico malato di cancro, che incontra spesso al bar. Ed è bello anche fare conversazione col suo amico negoziante che lo invita ad una festa. Dablo, il suo cane, è in buone mani. Lo affida, infatti, ad Antonella, la bellissima donna che è la sua nuova fiamma. Ma il suo “male occulto” lo porta a tentare il suicidio. Il tuffo in acqua che lo fa quasi annegare, però, lo riporta ad apprezzare la vita. Sì; adesso vuole vivere alla grande e pienamente. Ce la farà o è solo un sogno quello che potrà accadere? Il nostro Salvatore Scalisi ci fa vivere una storia come sospesa in un mondo rarefatto, dove tutto è fluttuante ed evanescente, possibile ed impossibile. Verità e allucinazioni si susseguono. Spazi di luce e di buio si alternano subitaneamente. Fabrizio riuscirà a vivere bene? Chi lo sa; la vita è mistero. Come in una tela di Marc Chagall, figure colorate a tinte forti, volteggiano su sottofondi in cui luce e buio si miscelano incessantemente. Stavolta la penna di Salvatore Scalisi si fa pennello e, come il grande Chagall, crea figure misteriose ed evanescenti, sospese in un vuoto variamente colorato e variamente illuminato.

Recensione

Dopo aver conosciuto l’autore siciliano Salvatore Scalisi con il romanzo L’uomo dei Piccioni, mi sono incuriosita e ho continuato la lettura con una nuova storia.
Evanescente depressione è un romanzo del 2017, di sole 83 pagine ma che bastano per raccontare della vita di Fabrizio, il protagonista del libro.
Io ho a dir poco adorato questo romanzo che, anche se non si direbbe dal titolo e dalla sinossi, non ho trovato così triste.
Magari un pò malinconia la proverete, ma pure tanto affetto per il protagonista che vorreste abbracciare.
Mi sono così lasciata trasportare dalle parole dell’autore che quando ho “capito” dove voleva andare a parare, mi sono accorta di aver finito il libro.
Davvero ottimo, anche la scrittura è moto buona e scorrevole, io lo consiglio anche se a qualcuno potrà lasciare un pò di amaro in bocca finendolo, ma il viaggio ne vale la pena!

Un commento

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